Content is king. Scrivere contenuti interessanti e originali. Be social. Ottimizzare i contenuti per le parole chiave. Quante, quante volte dovremo ancora leggere in un articolo i fab four dei luoghi comuni sul web marketing, prima che la nausea diventi davvero inarrestabile?
Durante questa SEOttimana, sul nostro canale Twitter (a proposito, siete già dei nostri?), abbiamo drizzato le antenne per trovare e ritwittare post che parlassero di contenuti in maniera utile e pratica per chi gestisce un blog, come noi di PR.
Mattia Marasco, nelle sue “10 cose da prendere in considerazione prima di aprire un blog”, ci regala innanzitutto la metafora del blog-bonsai: una creatura viva, fragile e preziosa, che cresce e si sviluppa soltanto con cure attente e costanti. Anche il resto del post non è da meno.
Che cosa vuol dire veramente scrivere contenuti interessanti? Il segreto è non smettere mai di farsi domande sugli argomenti trattati: anche un tema in apparenza soporifero come le pulizie può diventare avvincente, se si è capaci di toccare i tasti giusti. In questa prospettiva il blog di SEOmoz resta sempre una garanzia di qualità, come il bollino Chiquita.
I contenuti cominciano ad esistere nel momento in cui un lettore decide di dedicare loro la sua attenzione. Suscitare l’interesse del pubblico però è uno degli aspetti più complicati per chi scrive, a meno che non si inneschi un passaparola spontaneo. Cosa si può fare nel concreto, senza essere etichettati come fastidiosi spammer? Jordan Kasteler su Search Engine Land ci dà a questo proposito nove suggerimenti.
Sul fronte della SEO, ci eravamo lasciati con una panoramica sulle previsioni per il 2013. Il tema caldo di cui si continua e si continuerà a dibattere a lungo è quello del web semantico e dell’impatto che avrà sull’ottimizzazione e sulle tecniche di link building. Questa settimana ne parlano Eric Ward su Search Engine Watch, Simon Penson su SEOmoz e Gianluca Fiorelli su State of Search.
Molti dei cambiamenti di Google, come il Knowledge Graph, sembrano effettivamente andare in questa direzione. L’obiettivo ultimo però qual è?
Parlando del rapporto tra la società di Mountain View e la concorrenza, il Washington Post ha rispolverato una vecchia intervista ad Eric Schmidt del 2005, nel quale l’ex CEO afferma che il motore di ricerca non dovrebbe fornire più risultati, ma un unico risultato perfetto che coincida in maniera esatta con ciò che l’utente vuole sapere. Nemmeno i precog di Minority Report saprebbero fare di meglio.
Passando ai social, un approfondimento esaustivo su tutto quello che accadrà, o meglio, potrebbe accadere nel 2013 lo troviamo sul blog Tagliaerbe, che ha postato un’ottima traduzione di un articolo pubblicato su Social Media Examiner.
La ricerca in tempo reale delle tendenze su Twitter ha subito un importante aggiornamento. Grazie a Mechanical Turk, il marketplace di Amazon che sfrutta l’intelligenza umana in crowdsourcing per operazioni che i computer non sono ancora bravi ad effettuare, i trending topics diventeranno molto più intellegibili. Come? Contestualizzando gli hashtag con informazioni e notizie correlate.
Arrivederci alla prossima SEOttimana!









Mattia
Grazie della citazione! E complimenti, una raccolta di link davvero molto interessante!
Francesca Meloni
Grazie a te Mattia!